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Primo soccorso 2017-09-21T09:47:07+00:00

Primi soccorsi in caso di crisi epilettica

I parenti e le persone di riferimento devono sapere come reagire quando si verifica un attacco e quando chiedere aiuto chiamando l’ambulanza. Epi-Suisse ha riassunto i comportamenti più importanti da adottare durante una crisi epilettica.

Le persone epilettiche, i loro parenti e, nel caso di bambini, i loro genitori conoscono generalmente molto bene le crisi e sono in grado di spiegare ad altri cosa fare quando si verifica un attacco.

È opportuno quindi che la cerchia più ristretta sul posto di lavoro o nella struttura di custodia, i genitori di amici, gli educatori ed eventualmente i compagni di classe siano ben informati sull’epilessia e sui comportamenti da adottare.

Domande e spunti per la riflessione:

  • Quali tipi di attacchi si manifestano? Come si presentano? Come si possono riconoscere?
  • Con quale frequenza insorge una crisi?
  • Quanto durano generalmente le crisi?
  • Come comportarsi quando si osserva il manifestarsi di un attacco?
  • Occorre somministrare un farmaco d’emergenza per interrompere la crisi?
  • Se sì, come e in che momento?
  • Dove si trova il farmaco d’emergenza?
  • A partire da quale durata dell’attacco bisogna chiamare un’ambulanza?
  • Come si sente una persona dopo aver subito una crisi epilettica (in pieno possesso di tutte le sue facoltà? Confusa? Per quanto tempo?)
  • Passata la crisi, occorre contattare qualcuno? Chi? Numero di contatto?

Se le persone di riferimento nella vita quotidiana sono bene informate e sono in grado di reagire correttamente, la persona epilettica si sente libera di muoversi in sicurezza anche fuori casa.

Quando si coinvolgono compagni di classe e amici in età infantile è opportuno assicurarsi che le informazioni sull’epilessia siano trasmesse tenendo conto dell’età dei bambini. A questi, inoltre, non va delegata troppa responsabilità, se dovessero essere testimoni di un attacco.

In caso di emergenza

Molte persone epilettiche tengono nel portafoglio una tessera per i casi di emergenza oppure hanno inciso importanti informazioni su ciondoli o targhette appese a una collana o a un braccialetto. Esistono sul mercato anche capsule contenenti farmaci d’emergenza che si possono portare al collo o al polso. In una situazione d’emergenza, l’ignaro passante che dovesse essere testimone di un attacco epilettico non avrà probabilmente il riflesso di controllare il portafoglio della vittima o di verificare informazioni incise sui gioielli.

Vale comunque la pena avere indosso queste informazioni: se le persone di riferimento ne sono a conoscenza, troveranno immediatamente il contatto d’emergenza o il farmaco d’emergenza. Il personale sanitario, inoltre, è formato per cercare sistematicamente questo tipo di informazioni.

Epi-Suisse ha creato una tessera di emergenza che le persone epilettiche o i loro familiari possono ottenere gratuitamente.

Ordinazione della tessera di emergenza
La persona che soffre di un attacco epilettico perde conoscenza e, di solito, cade a terra. Il suo corpo si contrae, sopravvengono quindi convulsioni, a volte violente.

Di norma una convulsione dura tra uno e due minuti, a volte anche molto meno, assai raramente di più.

Dopo una convulsione, spesso il soggetto è confuso, non sa dove si trova e non è in grado di rispondere a domande. In molti casi, alla crisi (particolarmente logorante fisicamente) fa seguito una grande stanchezza e la persona epilettica ha bisogno di calma o di sonno.

Cosa fare?

  • mantenere la calma
  • portare il soggetto in un ambiente sicuro
  • allontanare eventuali oggetti pericolosi (tavoli, sedie…) intorno alla persona epilettica
  • se possibile, mettere sotto il capo della persona un supporto morbido
  • se possibile, allentare capi di abbigliamento che stringano il collo
  • togliere gli occhiali
  • tener d’occhio l’orologio per verificare la durata dell’attacco
  • se l’attacco dura più di 3 minuti, richiedere assistenza medica immediata: chiamare il numero d’emergenza 144

Cosa non fare!

  • spostare la persona, a meno che sia in pericolo
  • tentare di bloccare le convulsioni, immobilizzando parti del corpo
  • far sedere la persona
  • infilarle qualcosa tra i denti
  • farla bere
  • praticarle la respirazione artificiale
  • cercare di porre fine alla crisi scuotendo la persona, strattonandola o gridando

Quando chiamare il medico?

Una crisi epilettica è un’alterazione funzionale transitoria delle cellule nervose del cervello. Di norma, il cervello si stabilizza da solo ed è in grado di porre fine alla crisi trascorso un determinato tempo. L’intervento del medico non è pertanto necessario, fatta eccezione quando:

  • le convulsioni si protraggono per oltre 3 minuti
  • passata la crisi, la persona rimane in stato di incoscienza
  • seguono altre crisi
  • la persona ha subito gravi lesioni
  • la persona non respira più bene
  • si tratta della prima crisi con queste caratteristiche

Cosa fare dopo la crisi?

  • posizionare la persona sul fianco (posizione raccomandata per le persone
    in stato d’incoscienza)
  • liberare le vie respiratorie (saliva, vomito)
  • stare vicino alla persona finché perdura lo stato confusionale
  • se necessario, offrire la possibilità di restare in ambiente tranquillo
I fenomeni di assenza oppure le crisi con «parziale» perdita di coscienza di solito durano poco, anche se ci possono essere eccezioni. Le seguenti misure di pronto soccorso si applicano anche alle altre forme di attacco [Link auf 4 Epilepsie] che si presentano con stato confusionale, movimenti ripetitivi di singole parti del corpo e altre manifestazioni.

Cosa fare?

  • mantenere la calma
  • rimanere vicino e osservare la persona epilettica
  • tener d’occhio l’orologio per verificare la durata dell’attacco
  • assistere la persona per scongiurare pericoli o lesioni

Cosa non fare!

  • spostare la persona, a meno che sia in pericolo
  • cercare di porre fine alla crisi scuotendo la persona o gridando
  • farla bere
  • praticarle la respirazione artificiale

Quando chiamare il medico?

Una crisi epilettica è un’alterazione funzionale transitoria delle cellule nervose del cervello. Di norma il cervello si stabilizza da solo ed è in grado di porre fine alla crisi trascorso un determinato tempo. L’intervento del medico non è pertanto necessario, fatta eccezione quando:

  • l’assenza si protrae per oltre 5 minuti
  • la persona rimane in stato di incoscienza
  • fanno seguito altri attacchi
  • la persona ha subito gravi lesioni
  • la persona non respira più bene
  • dopo una crisi in acqua la persona ha problemi respiratori
  • si tratta della prima crisi con queste caratteristiche

Cosa fare dopo la crisi?

  • rimanere accanto alla persona fino a quando si sia ripresa completamente
  • informarla della durata dell’attacco e di eventuali osservazioni
  • proporre di avvertire qualcuno
  • se necessario, offrire alla persona l’opportunità di riposare

Il problema delle corse in ambulanza

Quando le persone affette da epilessia hanno una crisi in pubblico, per esempio facendo la spesa o sulla via di casa, i passanti ne sono spesso i testimoni e i primi soccorritori. Poiché questi, però, raramente riconoscono un attacco epilettico come tale e sanno come reagire, spesso viene chiamata precipitosamente un’ambulanza.

Per la persona affetta da epilessia le conseguenze sono importanti: le spese di una corsa in ambulanza (da 1500 CHF in su) sono a carico del paziente. Le assicurazioni ne rimborsano – quando lo fanno – solo una parte, e comunque solo per un numero limitato di corse l’anno. Le persone epilettiche che soffrono spesso di crisi in ambienti pubblici e per le quali è richiesta più volte un’ambulanza possono accumulare rapidamente fatture per varie migliaia di franchi.

Epi-Suisse intende appoggiare queste persone:

  • Vogliamo sensibilizzare il pubblico circa il corretto comportamento da adottare quando si è testimoni di un attacco epilettico
  • Ci impegniamo sul piano politico per una modifica della legge affinché questi costi siano assunti dalle casse malati
  • Aiutiamo le persone epilettiche a raccogliere fondi per coprire i costi del trasporto in ambulanza

Dossier «Corse in ambulanza»

Epi-Suisse ha riassunto i fatti più importanti inerenti al tema delle «Corse in ambulanza» in un articolo che potete leggere qui:

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