Effetti dell’epilessia nei bambini piccoli

La diagnosi di epilessia ha una marcata valenza emotiva, caratterizzata da sentimenti contrastanti e invasivi. Poter dare un nome al disturbo, permette al medico d’individuare la cura migliore e al paziente di mobilitare le proprie risorse interne per riuscire a rappresentarsi il male di cui è affetto.

Quando però la diagnosi viene posta ad un bambino piccolo, possiamo immaginare che la ricaduta emotiva riguardi sostanzialmente i genitori. Genitori che devono in primis darsi il tempo di accettare la diagnosi per poi poter tranquillizzare il bambino che si trova a subire le crisi epilettiche senza avere ancora i mezzi per comprendere cosa stia accadendo.

Porre la diagnosi di epilessia, equivale a dare un nome, una forma che, tuttavia appare di difficile comprensione per un bambino piccolo. Questa patologia porta con se tutto un corollario di termini medico-tecnici che spesso anche per i genitori risultano solo in parte comprensibili, figuriamoci per un fanciullo.

La paura delle crisi epilettiche

L’imprevedibilità delle crisi epilettiche può causare uno stato d’ansia nel bambino, che porta all’insicurezza generale. L’insicurezza che si sviluppa nel bambino ostacola il suo apprendimento e il suo comportamento esplorativo.
Imparare, capire, esplorare significa avere il coraggio di avventurarsi in un territorio sconosciuto – cosa ancora più difficile se non ci si sente sufficientemente sicuri. Una generale insicurezza impedisce al bambino di esplorare il mondo sconosciuto con cui si confronta ogni volta che c’è bisogno di imparare nuove cose e di impegnarsi in nuove relazioni.
I genitori devono servire il bambino come una sorta di “contenitore” in cui può scaricare le sue paure legate alle crisi.

L’aiuto e il sostegno ai genitori e una diagnosi accurata aiutano anche il bambino ad affrontare la vita con maggiore sicurezza.
Il servizio di consulenza di Epi-Suisse sarà lieto di assistervi in questo processo. Ci chiami.